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PID Bando voucher digitali I4.0 2017-2018

Il “Punto Impresa Digitale” (PID) – Bando voucher digitali I4.0 edizione 2017-2018  è un progetto approvato dalla Camera di commercio di Roma che intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese ( MPMI) di tutti i settori economici.

 

La Camera stanzia € 1.200.000 ( Euro 600.000 per la Misura A e Euro 600.000 per la Misura B) complessivi per finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:

  • Misura A – Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese.
  • Misura B – Domande di contributo relative a servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologiepresentate da singole imprese.

 

I voucher avranno un importo massimo di 3.000,00 Euro ( oltre la premialità prevista dall art. 13 del Bando, relativo al rating di legalità).

PID Bando voucher digitali – Beneficiari del Bando

Possono beneficiare delle agevolazioni le  piccole imprese e le medie imprese come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea, aventi sede legale e/o unità locali – almeno al momento della liquidazione – nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma, e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo/voucher alternativa tra la misure A e B. L’impresa quindi se decide di spendere il suo voucher per la misura A non potrà spendere il voucher per la misura B e viceversa. 

PID Bando voucher digitali – Differenze misura A e B 

Per la Misura A è prevista la domanda della singola impresa afferente a progetti condivisi da più imprese partecipanti (minimo 10/massimo 20) aggregati da uno dei seguenti soggetti proponenti:

  • DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Industria 4.0;
  • Centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
  • Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE).

Per la Misura B l’impresa può presentare singolarmente la domanda.

PID Bando voucher digitali – Ambiti di intervento

Gli ambiti ricompresi nel Bando sono ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0. Il servizio offerto può essere sia di consulenza che di formazione. I settori si suddividono in due elenchi, in base al servizio offerto. 

  • Per la Misura A sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie. Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso.
  • Per la Misura B sono ammissibili le spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2 del  Bando erogati dai fornitori descritti nella “Scheda Misura B”. Sono altresì ammissibili le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’art. 2, comma 3, Elenco 1 del bando ( vedi art 7 del bando).

Percentuali dei costi ammissibili:
• nel caso della formazione il 60% dei costi ammissibili se beneficiarie sono medie imprese; il 70% dei costi ammissibili, se beneficiarie sono micro o piccole imprese.
• nel caso dei servizi di consulenza in materia di innovazione il 50% dei costi ammissibili, elevabili fino al 75%, a condizione che l’importo totale degli aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione non superi euro 200.000,00 (duecentomila/00) per beneficiario nell’arco di tre anni.

 

I settori tecnologici:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali rispetto a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa” :

  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • system integration applicata all’automazione dei processi

PID Bando voucher digitali – Termini e modalità di invio della domanda

Le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov http://webtelemaco.infocamere.it , dalle ore 08:00 del 15 dicembre 2017 alle ore 21:00 del 30 aprile 2018. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.

Tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 180° giorno successivo alla data di approvazione della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.

PID Bando voucher digitali – Valutazione delle domande e graduatoria

Per la Misura A è prevista una procedura valutativa a graduatoria  secondo il punteggio assegnato al progetto. Oltre al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, l’ammissione al contributo/voucher è condizionata alla valutazione dei requisiti di ammissibilità tecnica del progetto presentato effettuata da un apposito Nucleo di valutazione che sarà nominato con successivo provvedimento .

Per la Misura B è prevista una procedura a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Oltre al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, è prevista una verifica da parte della Camera di commercio relativa all’attinenza della domanda con gli ambiti tecnologici di cui all’art. 2, comma 3 del  Bando e dei fornitori dei servizi di cui alla “Scheda 2 – Misura B”